Nominare i tre indirizzi
A è la guida dell’editore; B il pianificatore con parametri; C l’indirizzo pulito. Nell’esempio B e C hanno contenuto principale duplicato o molto simile. Percorsi somiglianti non bastano a provarlo. Conserva href completo con query: ripulirlo all’importazione nasconderebbe l’indirizzo realmente collegato.
Separare preferenza e selezione
La guida canonical considera forti redirect e rel="canonical", più debole l’inclusione nella sitemap. Google può scegliere diversamente. Consolidare segnali di pagine duplicate è uno scopo, ma vedere un tag non prova il risultato scelto. Non promettere consolidamento automatico o un guadagno numerico del backlink.
Leggere il caso con risposta 200
A risponde 200 e collega B. B risponde 200 e dichiara C nel head. C risponde 200 e dichiara se stesso. Il clic lascia il browser su B: canonical è metadato, non navigazione. Anche A conserva href B. La freccia tratteggiata indica preferenza, non una seconda richiesta.
Il JSON distingue i campi e lascia la selezione Google a null. Non è stata eseguita un’ispezione live dei domini riservati. I codici sono condizioni dell’esercizio, non misure dei tuoi editori.
Esempio inventato su domini riservati; nessuna verifica reale o valore di ranking misurato.
| Controllo | Esempio scritto | Significato | Verifica |
|---|---|---|---|
| Pagina di origine A | https://publisher.example/guide | href="https://shop.example/planner?ref=guide&view=full" | Navigazione del link |
| URL variante B | https://shop.example/planner?ref=guide&view=full | 200 | A collega B. B risponde 200 e dichiara C canonico. Il browser resta su B; la dichiarazione non naviga a C. |
| URL preferito C | https://shop.example/planner | 200; rel="canonical" → C | URL preferito C |
| Preferenza canonica; non navigazione | https://shop.example/planner?ref=guide&view=full → https://shop.example/planner | rel="canonical" | Preferenza canonica; non navigazione |
| Navigazione del link | https://shop.example/planner?ref=guide&view=full | 200; https://shop.example/planner?ref=guide&view=full | A collega B. B risponde 200 e dichiara C canonico. Il browser resta su B; la dichiarazione non naviga a C. |
| Canonico scelto da Google: sconosciuto nel caso | null | Esempio inventato su domini riservati; nessuna verifica reale o valore di ranking misurato. | Canonico scelto da Google: sconosciuto nel caso |
Confrontare una configurazione alternativa con 301
Se B è stato spostato definitivamente, 301 con Location: C porta il browser a C. È un’alternativa al 200, non un passaggio successivo. La guida ai redirect distingue segnali permanenti e temporanei. A mantiene href B finché l’editore non lo cambia.
Se varianti equivalenti devono restare accessibili, una canonical assoluta in head valido può esprimere preferenza. Allinea link interni, sitemap e dichiarazioni. Frammenti, contraddizioni, blocco robots o noindex non sostituiscono una strategia coerente. Non consolidare pagine estranee per raccogliere link.
Verificare prove con accesso autorizzato
Controlla ancoraggio, risposta B, indirizzo finale, dichiarazione, C e relazione dei contenuti. L’ispezione URL di Search Console può mostrare la scelta Google nelle informazioni indicizzate di una proprietà accessibile. Il test live non prevede quella scelta. Separa la data del dato indicizzato dall’osservazione corrente.
Nella scheda vuota registra URL grezzi e risolti, stato, preferenza e selezione in campi diversi. Una schermata del browser prova l’indirizzo mostrato, non il canonical indicizzato.
Scegliere un intervento coerente
Per un trasferimento permanente verifica un sostituto adatto e segui la migrazione. Per duplicati ancora necessari allinea i segnali e ricontrolla prove indicizzate successive. Se Google sceglie diversamente, esamina contenuto, accesso, conflitti e contesto di scansione invece di presumere un backlink sparito. La guida non collega il tuo account Search Console.