Tre siti, tre collegamenti diretti

Esempi didattici inventati. Nessuna pagina o immagine viene recuperata; nessun link reale o risultato di posizionamento è verificato.

  1. A · publisher.example
  2. B · target.example
  3. C · reference.example

Qui ciascuno dei tre nomi host rappresenta un sito distinto. I report possono raggruppare i sottodomini diversamente; definite l’ambito prima di classificare URL reali.

A → B: un collegamento, due prospettive

L’articolo dell’editore punta all’atlante del sito di destinazione. Lo stesso collegamento è in entrata per la destinazione. Non dimostra un link di ritorno all’editore.

Pagina sorgente
https://publisher.example/story
File immagine
https://images.example/atlas.svg
Destinazione del link
https://target.example/atlas

HTML di esempio mostrato come testo

<a href="https://target.example/atlas"><img src="https://images.example/atlas.svg" alt="Apri l’atlante dei trasporti accessibili"></a>
B → B: navigazione nel sito definito

L’atlante punta alla propria pagina sul metodo. È interno per entrambe le estremità secondo l’ambito dichiarato. Un report può contare diversamente; conservate ambito e unità di misura.

Pagina sorgente
https://target.example/atlas
Destinazione del link
https://target.example/method

HTML di esempio mostrato come testo

<a href="https://target.example/method">Leggi la metodologia dell’atlante</a>
B → C: citare una fonte esterna

L’atlante punta ai dati di un altro sito. Il link è in uscita per l’atlante e in entrata per il sito di riferimento. Aggiungerlo non crea un backlink in entrata all’atlante.

Pagina sorgente
https://target.example/atlas
Destinazione del link
https://reference.example/data

HTML di esempio mostrato come testo

<a href="https://reference.example/data">Consulta i dati originali</a>